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S. Pietro a Vico, il piano strutturale serve a qualcosa?

Bindocci dice: arrivano i megasilos e arrivano gli ampliamenti alla cartiera Cardella

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Ci avevano detto che con il nuovo piano strutturale si sarebbe avuto uno stop al consumo di suolo, un rispetto per le caratteristiche uniche del territorio lucchese, invece no, arrivano i megasilos, arrivano gli ampliamenti alla cartiera Cardella.

Quella dei megasilos sulla via per Marlia è l'ultimo di una serie di spregi al territorio autorizzati da quest'infelice amministrazione comunale. Ne avevamo fatto oggetto di un interrogazione il 16 maggio scorso e con rapidità il comune ci risponde il 29 maggio che tutto va bene.

Si perché i megasilos, sono nella risposta del comune dei semplici volumi tecnici, quindi non sottoposti a vincoli per l'altezza ed inoltre non fanno volume. Nel complesso quest'intervento si puppa quasi 3.000 metri quadri di territorio, ma anche qui va bene, le regole lo consentono. Ma l'amministrazione è sicura che siano volumi tecnici? Ci pare difficile sostenere una simile tesi, ci sembrano invece magazzini immagazzinamento granaglie, sono veramente sicuri di ciò che hanno scritto? 

Di conseguenza le loro regole consentono che su vie secondarie aumenti a dismisura il traffico di mezzi pesanti fino a quando qualche incidente costringerà a pensare ad un allargamento della strada con altro consumo di suolo. Le regole consentono un plausibile aumento dell'inquinamento e del rumore. Le regole paiono consentire tutto tranne forse il rispetto per l'ambiente, la salute e la tranquillità dei cittadini.

Certo le aziende hanno diritto ad espandersi, nessuno vuole frenare l'imprenditoria che può creare lavoro, ma ci dovrebbe essere una maggior attenzione al territorio, al rapporto con gli abitanti locali.

Anche perché quello dei megasilos non è un caso isolato, la astuta assessora Mammini, ha fatto approvare a marzo di quest'anno le " Linee di indirizzo per la formazione del nuovo piano operativo" e ci ha messo una piccola postilla che gli consente di far già approvare varianti al vigente regolamento urbanistico a favore di attività produttive. Sempre a marzo la giunta comunale concede parere favorevole alla variante urbanistica presentata dalla Cartiera Cardella che comporterebbe il passaggio a destinazione produttiva di circa 10.000 metri quadri in un area vicina ad insediamenti abitativi ben precedenti la cartiera medesima poiché già presenti nella cartografia preunitaria. 

Certo la strada prima della definitiva approvazione in consiglio comunale è lunga, richiede diversi passaggi, ma il primo via libera è stato dato.

In cambio si costruiscono come misura sociale qualche parcheggioe una rotatoria, ma anche questo non è in realtà funzionale ad un miglior accesso alla cartiera?

Noi vorremo che le scelte di pianificazione urbanistica, soprattutto quando varianti ad atti da poco approvati, fossero ampiamente discusse con i cittadini ed eventualmente sottoposte a referendum.

Altrimenti il dubbio che gli interessi di qualcuno contino più dell'interessa generale rischia di diventare diffuso...

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